Sentenza ribalta l'impianto accusatorio nei confronti dell'imputato, ritenuto estraneo all'agguato del 2017 davanti al centro commerciale di Corigliano-Rossano. Condannato il coimputato Francesco Candiloro a 15 anni
Ieri in tarda serata il Tribunale di Castrovillari all’esito della camera di consiglio ha assolto, come da richiesta dei difensori, gli avvocati Sergio Rotundo ed Alice Zelinda Massara, Michelangelo Tripodi dall’accusa di essere uno degli esecutori del tentato omicidio ai danni di Pasquale Inzitari. La Procura aveva sollecitato una condanna ad anni 18 di reclusione.
L’episodio il 25 luglio 2017
Il fatto, particolarmente efferato, si verificò la sera del 25 luglio 2017 quando dinanzi al Centro Commerciale di Rossano-Corigliano due individui inseguirono Inzitari esplodendo all’indirizzo della vittima diversi colpi d’arma da fuoco 9×21. L’evento non si verificò solo grazie alla pronta reazione della vittima che si dileguò a bordo dell’autovettura allo stesso in uso a seguito della quale ne scaturì un rocambolesco inseguimento nel parcheggio antistante il Centro Commerciale. Per lo stesso fatto il Tribunale di Castrovillari sempre nella serata di ieri ha condannato il coimputato di Tripodi, Francecso Candiloro, alla pena di anni 15 di reclusione. Alla base del fatto vi era, secondo l’impostazione accusatoria, l’aver, Inzitari, testimoniato contro i sodalizi delinquenziali del reggino e nello specifico contro l’articolazione territoriale operante in Rizziconi e nota come cosca Crea.








