Sfiora i 526 milioni di euro il totale dei finanziamenti concessi per la ricostruzione post-sisma nel territorio di San Severino. A fare il punto, in apertura dell’ultima seduta del consiglio comunale, è stata la sindaca Rosa Piermattei. La cifra complessiva ammonta a 525 milioni e 951.830 euro e comprende le risorse destinate agli edifici privati e pubblici, ai luoghi di culto e all’edilizia religiosa, oltre ai contributi per la delocalizzazione delle attività produttive. La parte più consistente riguarda la ricostruzione privata, per la quale sono stati stanziati oltre 482 milioni di euro, destinati al recupero di 780 edifici. Le pratiche complessivamente presentate all’ufficio sisma sono 1.008: 424 interessano interventi di ricostruzione leggera, 136 la ricostruzione pesante, 442 fanno riferimento all’Ordinanza 100 e sei all’Ordinanza 13 del 2017. Sul fronte dell’avanzamento, risultano concluse 517 pratiche relative ai contributi sisma, alle quali si aggiungono 47 pratiche per contributi fuori sisma. La sindaca ha inoltre ricordato l’avvio, proprio in questi giorni, dei lavori di riparazione delle cappelle dei cimiteri di Pitino e Corsciano. L’attenzione è ora rivolta a sabato 4 luglio, quando alle 18 si terrà la cerimonia di conclusione dei lavori e di riapertura del castello di Pitino. L’intervento, finanziato con un milione e 675mila euro, rientra nel Piano nazionale complementare per le aree colpite dal terremoto, promosso dalla struttura commissariale guidata dal senatore Guido Castelli. "Con la chiusura di questo cantiere un altro importante pezzo della nostra storia e della nostra identità tornerà finalmente a vivere – ha dichiarato Piermattei –. Il nostro impegno non consiste semplicemente nel ricostruire, ma nel restituire piena dignità ai luoghi preziosi feriti dal sisma".
Completati i lavori di restauro, riapre il castello di Pitino
Quasi 526 milioni di euro stanziati per la ricostruzione nel territorio di San Severino.










