Bye bye Banca del Fucino. Mediocredito Centrale che detiene le quota di controllo della Cassa di risparmio di Orvieto ha fatto sapere, con una stringatissima comunicazione, che è salata la vendita della Cassa alla Banca del Fucino. "Con riferimento al contratto di compravendita della partecipazione azionaria detenuta da Mediocredito Centrale in Cassa di Risparmio di Orvieto, sottoscritto con Banca del Fucino in data 27 gennaio 2025, Mediocredito Centrale comunica che è scaduto il termine per l’avveramento delle relative condizioni sospensive e, per l’effetto, il contratto di compravendita è definitivamente privo di efficacia" spiega una nota della banca pubblica controllata da Invitalia. Secca la replica della Banca del Fucino: "Banca del Fucino ha preso atto della decisione di Mcc, di cui al comunicato stampa odierno, di interrompere il negoziato in corso per pervenire ad un accordo modificativo dell’originario contratto di cessione del controllo di Cro. Banca del Fucino ha ragione di ritenere che si potesse arrivare entro il termine del 30 giugno 2026, già previsto tra i legali, ad una condivisione sostanziale che potesse far differire il termine del closing al 31 dicembre 2026 come già prospettato tra le parti. Banca del Fucino tiene a precisare che il tempo trascorso è stato dettato dalle necessarie esigenze di verifica delle condizioni dell’operazione, sempre tenendo informata l’Autorità di vigilanza. Banca del Fucino non può che riservarsi ogni valutazione circa la tutela dei propri diritti derivanti da quanto sopra nelle competenti sedi". Insomma un anno emezzo di tempo non è bastato a definire la cessione che, eventuali risvolti legali a parte, è da ritenersi ora definitivamente saltata.
Cassa di risparmio, cessione saltata. Mediocredito: "Scaduto il termine"
Banca del Fucino replica a muso duro: "Necessarie le verifiche sulle condizioni dell’operazione"








