Secondo Melandri la squalifica di Bezzecchi sarebbe nata per alimentare l’interesse sulla MotoGp “Le gare sono tristi, non si supera. Lo avrei fatto partire ultimo”

Nell'ultimo weekend di MotoGP in Repubblica Ceca Marco Bezzecchi non si è presentato alla partenza della gara a causa della squalifica rimediata per aver colpito uno dei commissari che stava cercando di rialzare la sua moto dopo la caduta nella Sprint Race di Brno. Un gesto gravissimo che gli Steward hanno punito con severità e che è stato ripreso anche dal video onboard che ha aiutato nella ricostruzione dei fatti, ma Marco Melandri non è d'accordo su come è stata gestita questa situazione.

Durante "Chiacchiera da box" assieme a Valsecchi ha commentato tutto quello che è successo nella giornata di sabato puntando il dito contro Liberty Media che avrebbe calcato la mano nella sanzione contro il pilota italiano soltanto per far parlare della MotoGp. L'ex pilota ha giudicato ingiusta l'esclusione: potevano multarlo o costringerlo a partire dall'ultima posizione, ma hanno deciso di estrometterlo completamente forse per una questione mediatica. Melandri contro la squalifica a Bezzecchi L'alterco tra il ravennate e il marshal è stato l'episodio più discusso del weekend di MotoGP e ha canalizzato l'attenzione soprattutto per la pesante squalifica. Bezzecchi è stato estromesso dalla gara dopo aver colpito il commissario al quale poi ha chiesto scusa per il brutto gesto ripetuto addirittura due volte. Per Melandri in questo caso la squalifica è stata esagerata: "La mia sensazione è che Liberty Media abbia bisogno di far parlare di MotoGP a tutti i costi, visto che le gare sono tristi, perché non si supera. Hanno tentato dei sorpassi ma non si supera, quindi si è parlato solo di Bezzecchi".