Kiev rivendica l'attacco a uno stabilimento militare di Volgograd, la Russia bombarda Zaporizhzhia
Le forze armate ucraine hanno colpito con cinque missili FP-5 Flamingo un importante impianto del complesso militare-industriale russo nella città di Volgograd. A renderlo noto è stato su Telegram Serhii Sternenko, consigliere del ministero della Difesa ucraino.
Secondo quanto riferito dal funzionario, il bersaglio era il Centro Federale di Ricerca e Produzione Titan-Barrikady, uno degli stabilimenti più importanti dell'industria bellica russa. L'impianto produce i sistemi di lancio dei missili balistici intercontinentali Yars e Topol-M, oltre a componenti destinati ai sistemi missilistici Iskander-M e alle bocche da fuoco dei cannoni semoventi impiegati dall'esercito di Mosca.
Stando alla ricostruzione ucraina, sarebbero stati colpiti tre diversi siti produttivi: l'Officina n. 2, un edificio dell'Officina n. 38 e un terzo impianto industriale la cui funzione non è stata specificata.
L'attacco rappresenta uno dei più significativi contro infrastrutture della difesa russa, nell'ambito della strategia ucraina che punta a ridurre la capacità di produzione militare di Mosca attraverso raid a lungo raggio.












