Santa Margherita di Pula (Cagliari) – Dal giovane Quentin Tarantino che gli svuotava il frigorifero quando ancora lavorava in un videonoleggio alla folgorazione davanti alle prime immagini girate da un giovanissimo Martin Scorsese, passando per Ridley Scott, Paolo Sorrentino, Donald Trump e un appello ai futuri artisti. Harvey Keitel, ospite d’onore e presidente onorario del Filming Italy Sardegna (diretto da Tiziana Rocca), trasforma la masterclass davanti a una platea di studenti e il successivo incontro con un ristretto gruppo di giornalisti in molto più di una lezione di cinema. Ripercorre una carriera straordinaria, canticchia, scherza e a volte dimentica i nomi, alternando aneddoti irresistibili e riflessioni sul presente: racconta gli incontri che gli hanno cambiato la vita, il rapporto con Quentin Tarantino e Martin Scorsese quando erano ancora agli inizi, ricorda la lezione ricevuta da Ridley Scott contro ogni pregiudizio, definisce Paolo Sorrentino “un vero gentleman”, parla della situazione politica americana e affida ai giovani un messaggio preciso. “Le parole da sole non bastano a cambiare una cultura. Servono gli artisti”. E, quando gli chiedono in cosa creda davvero, risponde con la frase che riassume la sua filosofia di vita: “Credo nel fare la cosa giusta”.