Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Rimane incatenato al cancello d’ingresso del Municipio di Capo d’Orlando per un paio d’ore e la protesta raggiunge lo scopo prefissato perché, poi, l’impalcatura realizzata da un vicino per alcuni lavori in un palazzo adiacente a casa sua viene smontata per permettergli un accesso sicuro. Pare che già il giorno prima i vigili urbani orlandini fossero intervenuti segnalando l’anomalia all’Ufficio tecnico di Palazzo Europa e alla Città metropolitana di Messina, competente per il nulla osta della concessione (la via dove sono ubicati i palazzi è di proprietà provinciale). Da qui la diffida allo smontaggio delle parti invasive e in più una sanzione amministrativa.
Protagonista l’orlandino Nino Monastra, che non è nuovo a proteste eclatanti, tant’è che nel 2008 contestò in maniera più che scenografica la cancellazione del nome di Giuseppe Garibaldi dalla toponomastica cittadina. Allora, prima con un enorme tricolore dal settimo piano di un palazzo, fece sentire il suo dissenso durante il cambio di intitolazione della targa da parte dell’allora sindaco Enzo Sindoni e giorni dopo la smontò, rimettendo quella di Garibaldi ma il generale “durò poco” sulla facciata della Stazione ferroviaria perché subito dopo venne rimessa la nuova dicitura e cioè piazza IV Luglio 1299.








