di Fabrizio Roncone
Somiglia a Tom Cruise (ma lui è più alto e piacione), con Progetto Civico Italia aspira alla leadership dei moderati del Campo Largo Però c’è anche Matteo, che vuole essere il regista dell’operazione
Per non farsi mancare niente, nel cosiddetto Campo largo, hanno pensato bene di dotarsi pure di un anti-Renzi. La storia è questa. E parte dall’ormai nota esigenza di arricchire la coalizione d’uno spazio centrista forte e riconoscibile, attrattivo. Renzi aveva messo a punto un progetto che, sulla carta, sembrava perfetto: consegnare la leadership di quell’area a Silvia Salis, anche e soprattutto nell’eventualità che il candidato premier dovesse essere scelto attraverso il passaggio delle primarie. La Salis, furbissima, s’è però sfilata, con un ragionamento che, più o meno, dice questo: «Io continuo a fare la sindaca di Genova. Se poi Schlein e Conte non dovessero mettersi d’accordo e vi dovesse servire una premier di mediazione, eccomi, ci sono». È chiaro che vuole andare diritta a Palazzo Chigi. Renzi ha dovuto prenderne atto. Il problema è che, su un progetto analogo, era al lavoro anche un altro gran stratega di faccende dem: Goffredo Bettini. Il quale, da tempo, ha individuato in Alessandro Onorato il leader giusto per guidare l’area di centro.










