Chi è Alessandro Onorato? Un assessore romano molto in gamba che comincia, su ispirazione del Richelieu del campo largo, Goffredo Bettini, ad avere uno spazio nazionale, tanto da essere presentato come – leggo su Repubblica – “l’enfant prodige” della politica romana.

Ad occhio, guardando i suoi Instagram, un Renzi 2 la vendetta. La differenza è che, visti i precedenti, Onorato viene custodito al di fuori del recinto Pd, nella speranza che il suo nuovo partito “civico” (formato da amministratori locali) innervi con sangue fresco la coalizione di sinistra senza mettere a rischio la segreteria Schlein.

Progetto Civico, questo il nome, si presenterà al mondo il prossimo 12 giugno alla presenza di tutti i vertici del campo largo. Tutti i vertici ho scritto? Ho sbagliato. Mi sono fatto ingannare proprio dall’articolo odierno di Repubblica, dove è scritto che «sarà presente tutto l’arco costituzionale del campo largo: dalla segretaria del Pd, Elly Schlein, a quelli di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, Europa verde, Angelo Bonelli, e +Europa, Riccardo Magi».

No, Renzi non è previsto nel manifesto di convocazione. Non fa parte dell’arco costituzionale del Campo Largo? C’è una fatwa su di lui del professor Gustavo Zagrebelsky e di Enzo Iacchetti? Non sappiamo, comunque non c’è; evidentemente ha fiutato l’aria del trappolone, visto che il mandato di Onorato è, se ho ben capito, di non strappare nemmeno un voto al partito di Schlein (dagli altri non ne riceverebbe comunque). A chi dunque? Un progetto che a Renzi forse appare ben studiato e malizioso.