Quattro per uno, un po' come le offerte o anzi i moschettieri. Le manovre di convergenza sono iniziate. Varie anime del centro stanno cominciando a ragionare su un "coordinamento politico", che potrebbe partire già nei prossimi giorni con un tavolo. Ad annunciarlo è stato Alessandro Onorato, fondatore di Progetto civico. L'obiettivo è mettere insieme qualche realtà ora sparsa: ci saranno anche il segretario di Più Europa Riccardo Magi, quello del Psi Enzo Maraio e il fondatore dei comitati Più Uno Ernesto Maria Ruffini. Magari chissà, potrebbe uscirne anche una foto sullo stile di quella del campo largo, dove c'erano i leader del primo blocco della coalizione progressista: Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5s), Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (Avs).
All'appello del tavolo centrista manca il presidente di Iv, Matteo Renzi. Che ha già lanciato la sua sfida ai concorrenti: "Noi ci siamo - ha detto - se altri del centro vogliono fare una cosa diversa lo facciano. Chi rappresenta questo mondo lo decideranno gli elettori". Per la verità, Magi non esclude il dialogo con Renzi. Ma pone delle condizioni. A lui come agli altri. La prima è dettata da un'emergenza delle ultime ore: l'approvazione in Commissione alla Camera di un emendamento alla legge elettorale ribattezzato "anti Vannacci" ma che, di fatto, mette i bastoni fra le ruote anche e soprattutto a Più Europa, imponendole una difficoltosa raccolta firme per presentarsi alle elezioni. L'esclusione di una forza politica con un criterio che non ha a che fare con i voti è per Magi un attacco alla democrazia. Per questo, per stringere alleanze - al centro come a sinistra - chiede di condividere la battaglia contro quella norma. Il primo chiamato a rispondergli è proprio Renzi, risparmiato dalla clausola delle firme e che con l'esclusione di Più Europa avrebbe un competitor in meno. L'aggregato centrista potrebbe attrarre qualche personalità per adesso senza una forza alle spalle. Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi è da sempre fra gli sponsor del Progetto civico di Onorato, ha anche aperto l'assemblea nazionale del neonato partito, il 12 giugno all'Eur a Roma. Ma ci sono in ballo anche figure come l'ex capo della polizia Franco Gabrielli o il sindaco di Milano Giuseppe Sala.











