HomeAnconaCronaca"Da 2mila a 4mila euro di spese giornaliere. Così non si va avanti"Apollinare Lazzari, presidente produttori pesca: "Ancona non si fermerà, speriamo nel Governo".Apollinare Lazzari, presidente dell’associazione produttori pesca AnconaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciI costi del carburante stanno rendendo le uscite in mare insostenibili per molti pescherecci del porto anconetano che in questi giorni è divenuto il centro di un dibattito tra tutte le marinerie dell’Adriatico con lo scopo di ottenere un tavolo di confronto con il Ministero della Pesca dove chiedere provvedimenti immediati ed evitare il fermo delle attività. La marineria anconetana è composta da 36 barche cui si assommano quelle della piccola pesca e le vongolare. Così al Carlino Apollinare Lazzari, presidente dell’Associazione Produttori Pesca di Ancona.

Oggi avete invitato tutte le marinerie dell’Adriatico perché?

"Ogni marineria ha i suoi problemi ma quello che accomuna tutti è la mancanza di liquidità per il prezzo del gasolio che nei giorni scorsi è stato pagato anche 1,20/1,30 euro il litro. Per noi è un disastro"

A questo punto converrebbe fermarsi?

"Ci sono i marinai, ogni barca ha 6/8 pescatori e devono essere pagati. Noi nell’ultimo periodo ci siamo orientati su due o tre giorni di pesca secondo la richiesta. D’estate il pesce diminuisce ma la richiesta aumenta. Sino ad oggi, anche se male, siamo riusciti ad andare avanti"