di Carlo Galativenerdì 26 giugno 20263' di letturaSinner non è soltanto l’uomo da battere a Wimbledon. A poche ore dal sorteggio, Jannik diventa anche il volto più noto e spendibile della protesta dei giocatori nei confronti degli Slam. Il tema è semplice: i tennisti vogliono una quota più alta dei ricavi prodotti dai quattro tornei più importanti del mondo. Il gruppo guidato idealmente dai numeri uno, Sinner appunto e Sabalenka, e rappresentato da Larry Scott, ex dirigente di Atp e Wta, ha fatto sapere che continuerà anche a Wimbledon la protesta già vista al Roland Garros. Nella prima settimana gli impegni con i media saranno ridotti a 15 minuti: cifra simbolica del 15 per cento dei ricavi Slam che oggi torna ai giocatori come montepremi. Wimbledon ha appena annunciato un aumento storico del prize money: 64,2 milioni di sterline complessivi, il 20 per cento in più rispetto al 2025. I vincitori dei singolari incasseranno 3,6 milioni a testa, chi perderà al primo turno porterà comunque a casa 80mila sterline. Numeri enormi, se guardati dal mondo reale, ma il tennis professionistico ragiona ormai su un altro piano: la distribuzione della ricchezza generata dallo spettacolo.Jannik Sinner, corpetto ghiacciato e sacco in testa: le foto dell'allenamento spaventano l'Italia"Da piccolo non avrei mai immaginato di trovarmi in questa posizione. Nemmeno di giocare qui a Wimbledon. Vengo da ...PERCENTUALI