<p>L'intenzione era di chiudere quattro anni di contese, anche legali, sulla successione, in una data simbolo: il 27 giugno, quarto anniversario della morte del padre.
In ballo non è un'eredità qualunque: è quella multimiliardaria di Leonardo Del Vecchio, il fondatore di EssilorLuxottica, gruppo da oltre 200 mila dipendenti, 28,5 miliardi di euro di ricavi e 78 miliardi di capitalizzazione.
Ma gli otto eredi non hanno ancora trovato la quadratura tra i loro vari, e contrastanti, interessi. </p><p>Anche l'ipotizzato acquisto delle quote dei fratelli Luca e Paola da parte del più dinamico degli otto eredi Del Vecchio, il quartogenito Leonardo Maria (che è anche top manager dentro Essilux), non è andato a buon fine.
Troppo elevato il costo delle quote – in totale 10 miliardi per il 25% complessivo – e troppo grande il finanziamento richiesto da Lmdv alle banche, in totale 11 miliardi, che avrebbe dovuto in qualche modo essere coperto dagli attivi di Delfin.
Ma è qui che si è determinata la rottura. </p><p>Il cda della holding lussemburghese non ha voluto impegnarsi per un solo socio, nonostante le aperture del presidente (e ceo di Essilux), Francesco Milleri.













