HomeEditoriale e CommentoUn calcio al passatoLa famiglia Berlusconi ha proceduto alla definitiva cessione delle quote del Monza al fondo americano Blv: addio all’ultimo legame con il mondo del pallone di una voltaBerlusconi e Galliani nel giorno dell'annuncio dell'acquisto del Monza CalcioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciEra un passaggio dovuto e atteso da quasi 365 giorni, ma fa comunque un certo effetto. Dopo otto anni, da ieri 26 giugno 2026, la famiglia Berlusconi non fa più parte del Monza. Un’epoca storica, la cui fine di fatto era già stata sancita un anno fa con il primo e più corposo closing, che si è chiusa del tutto con il passaggio dell’ultimo 20% delle quote da Fininvest al fondo americano Beckett Layne Ventures, ora totale proprietario del club.

Dopo Inter, Milan e Como, anche un’altra squadra lombarda di Serie A diventa di matrice interamente non italiana. Silvio Berlusconi è scomparso tre anni fa, ma l’uscita dal Monza della sua famiglia è forse la pietra tombale su un calcio che non esiste più.

Il calcio di Berlusconi, ma anche dei Moratti, degli Agnelli e di tutti quegli imprenditori più o meno famosi che hanno portato il mondo del pallone italiano al vertice del mondo tra il 1985 e il 2010. Ora però a quel vertice non ci siamo più da un bel pezzo. E quindi toccherebbe a quei fondi o proprietari stranieri, che detengono le quote di ormai quasi tutti i club di Serie A, far partire la controffensiva.