Caro direttore, se alla fine Elly Schlein e Giuseppe Conte si affronteranno nell’ordalia delle primarie del centrosinistra dovranno dare, tutti e due, un significato a quella sfida. Un significato non troppo dirompente, per evitare che la loro coalizione vada a carte quarantotto. Ma neppure troppo edulcorato, affinché non sembri solo un conflitto tra (legittime) ambizioni personali. Dunque in quel caso si può immaginare, e magari confidare, che entrambi dovranno risalire un po’ indietro nel tempo per fare i conti con le radici profonde e lontane delle loro rispettive storie politiche. Quelle legate non tanto alle loro persone quanto piuttosto ai loro “partiti”.

A quel punto Schlein si troverà a doversi misurare con le origini del Pd. Cioè con quel lungo tratto di strada che conduce dalla lontana eredità delle grandi e controverse forze della prima repubblica fino ai giorni nostri (e suoi). Quel percorso era iniziato con l’intenzione di radunare sotto lo stesso tetto dirigenti, militanti ed elettori che avevano cominciato a guardare alla politica inforcando le lenti di quella che fu la prima repubblica. Finendo poi per dare vita, se così si può dire, al partito più partito che c’era. La prima ondata del Pd era formata appunto dai discendenti dalla più antica nobiltà repubblicana. E aveva immaginato, non senza un certo ottimismo, che tutta quella nobiltà si sarebbe trovata bene dopo aver deposto le armi e gli argomenti delle battaglie passate. A quel punto s’era deciso anche di chiamarsi “partito”, non senza un certo ardimento, in un contesto in cui tutt’intorno imperversavano le leghe, le forze, i movimenti e da ultimo perfino i fratelli. Con tutta quella complessa eredità Schlein, che pure è giovane e non ama attardarsi troppo nella storia, dovrà pur fare i conti. E se sarà chiamata a misurarsi in una contesa nel suo stesso ambito –si chiami campo o alleanza o come diavolo si vuole– a quel punto non potrà esimersi dal misurare le sue ambizioni sul metro di una storia più lunga, più antica e densamente intrisa di politica.