Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiVladimir Lenin intitolò un saggio: L’estremismo malattia infantile del comunismo. Quel titolo oggi si potrebbe parafrasare: Il radicalismo malattia infantile del campo largo. Potrebbe essere anche la didascalia della foto pubblicata sui social, e diventata virale, che attesta un incontro tra i leader di Pd, M5s e Avs per discutere di strategie, programmi, liste elettorali. Un’immagine che è un colpo di spugna su avvenimenti, considerazioni e analisi che per mesi hanno inondato i media: dall’abbandono (si conferma così il motivo) del partito da parte di figure di primo piano dell’area riformista (Pina Picierno, Elisabetta Gualmini, Marianna Madia) alla necessità (evidentemente non recepita) di una robusta gamba centrista per arginare un’ipotetica fuga di elettori.
Il “fronte popolare” che emerge da quell’immagine è eloquente del grado di considerazione che le tre forze del campo largo hanno per chi non rientra nel proprio cerchio magico. Di fronte alle critiche, Elly Schlein ha risposto con un’alzata di spalle e Giuseppe Conte ha rincarato la dose degli attacchi a Matteo Renzi, che dovrebbe essere un suo alleato.






