Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? È la summer hits della fotografia ‘battesimale’ del quartetto di punta del campo largo. Per l’occasione leggermente ristretto in attesa dell’arrivo del gruppone centrista che, così stando le cose, ha più candidati che voti. La mappa è stata ben riassunta dalla paginata domenicale del Corriere della Sera. Da Ruffini a Picierno. Si è tirato fuori Marattin, mai e poi mai il suo spirito liberaldemocratico lo condividerà con il campo largo. Consiglio l’economista einaudiano di mai dire mai, almeno fino a quando avrà compreso come farsi eleggere.

Ma torniamo a bomba, perché Renzi nella iconica foto confessionale, Schlein-Conte-Bonelli-Fratojanni, non c’è? Il vulnus odierno insieme all’orgoglio nazionale ritrovato della Meloni passeggiando tra gli alpini di Gemona (più una seduta psicanalitica a nostre spese ‘per i sempre sì’ detti a the Donald), è l’assenza dell’ex premier che presidia o ha la convinzione di farlo il perduto centro con il quale, a detta dei druidi del centrosinistra, non si vince. Pare che quell’assenza sia stata studiata. Voluta dai druidi e da Renzi per agganciare il centro in seguito, quando avranno capito chi ci sta.