Un furto che ha fatto del male alla comunità, una reliquia di San Francesco d’Assisi trafugata - presumibilmente alle prime ore dell’alba di ieri - dalla parrocchia di Sant’Antonio, luogo di culto storico affidato ai frati minori conventuali. In un reliquiario di metallo dorato - che deve aver fatto gola a qualcuno pensando si trattasse di oro puro, da poter vendere e ricavarci un po’ di soldi – era custodita una piccola parte «ex cineris» (dalle ceneri) del poverello d’Assisi. Un tesoro della fede che i francescani del convento risalente al sedicesimo secolo, custodivano gelosamente. Il furto sarebbe presumibilmente avvenuto dalle 6 alle 7,30 di ieri, all’apertura della chiesa e certamente prima della funzione religiosa delle 8.
L’amara sorpresa Il tabernacolo dell’altare dedicato a San Francesco è stato forzato, il reliquiario sottratto, così come il prezioso frammento di ceneri del Santo di Assisi esposto in chiesa nell’occasione dell’ottavo centenario dalla scomparsa ricorrente appunto nel 2026. I frati hanno chiesto una preghiera in «riparazione» di questo gesto che, oltre ad essere sacrilego, reca profondo dolore all’intera comunità. Anche il sindaco, Mariano Caserta, ha condannato fermamente l’episodio: «Rubare un reliquiario legato alla vita di San Francesco d’Assisi è come rubare un pezzo di cuore a tutti coloro che hanno fede nel santo e vivono a Sant’Anastasia - dice il primo cittadino - faccio appello a chi ha rubato: restituitelo quanto prima, anche in forma anonima. L’importante è che tuteliate la sacralità della reliquia che, ben oltre il valore materiale, ha per tutti i credenti un immenso valore spirituale». L’appello Un appello accorato arriva pure da fra Roberto Sdino, frate francescano ma anche giornalista, speaker, autore e dedito alla promozione di iniziative sociali, ogni singolo giorno, proprio nella parrocchia di Sant’Antonio. «Vorrei dire a chi ha compiuto questo gesto - dice don Roberto - che potrà anche vendere il reliquiario, ricavando poco, davvero poco. Chiedo però di restituire la reliquia del Santo e, se questo non dovesse avvenire, chiedo almeno che sia custodita quale dono prezioso». Un appello al quale si unisce quello dell’intera comunità che, sui social, ha espresso i suoi sentimenti riguardo l’accaduto, auspicando che la reliquia sia restituita quanto prima. Il furto è stato ovviamente denunciato e le forze dell’ordine stanno tentando di ricostruire, magari anche con l’ausilio delle telecamere di sorveglianza, pubbliche e private presenti in zona, quando e come sia stato portato via il prezioso oggetto contenente qualcosa di unico per chi ha fede, con l’obiettivo di riportarlo lì, nel convento francescano del centro storico di Sant’Anastasia, luogo di fervente spiritualità e cultura, di quotidiana accoglienza per i fedeli.







