Amarezza e sconcerto a Serra San Quirico per un grave furto d’arte sacra consumato ai danni della chiesetta consacrata di Sant’Antonio da Padova, situata in contrada Fontegeloni di Castellaro. L’edificio, incorporato in una villa patrizia di origine rinascimentale e di proprietà della fattoria Fontegeloni è stato letteralmente devastato dai malviventi. "Siamo arrabbiati e increduli – spiegano dalla fattoria –. L’amara scoperta questa mattina (ieri, ndr): quando siamo arrivati abbiamo trovato la porta letteralmente distrutta e pezzi di legno sparsi a terra e fino al prato. Dentro mancava la pala d’altare con la Madonna che apparteneva alla vicina chiesa di Santa Maria dell’Aqua Fosca. Era di metà Seicento. È stata restaurata da mio padre 20 anni fa da una restauratrice degli Uffizi, che ci diceva come fosse di mano marchigiana ma non riportasse una firma". La chiesa settecentesca, costruita nella prima metà del Settecento dai marchesi Trionfi Honorati, era già inagibile a causa delle scosse del sisma del 2022. Oltre alla preziosa pala d’altare, i ladri, probabilmente dopo sabato quando i proprietari ci sono stati l’ultima volta, si sono portati via arredi di grande valore affettivo e storico: "Incredibilmente hanno portato via anche la cornice dorata realizzata con pezzi di legno di altre cornici da un artigiano locale negli anni Settanta. La pala e la cornice insieme sono pesantissime, misurano 4 per 2,5 metri quindi probabilmente erano almeno quattro i ladri e avevano un furgone. Ma non è finita qui: hanno rubato anche un crocifisso ligneo e la porticina in legno dirata del tabernacolo, lasciato invece sul posto. Fuori mancano anche due parti di grondaia in rame". Sul valore dell’opera d’arte non vi sono stime precise: "Non lo abbiamo mai quantificato ma credo enorme. Abbiamo fatto subito denuncia ai carabinieri per bloccare un’eventuale vendita. Purtroppo l’allarme era fuoriuso per un guasto da alcuni giorni". L’ipotesi che si tratti di un colpo pianificato o su commissione resta aperta: "Difficile dirlo, però nell’ultimo periodo le foto della chiesetta privata e degli interni, compresa la pala, sono girate in rete, anche su Google Maps e senza il nostro permesso". I malviventi avrebbero provato a tagliare la serratura con un seghetto ma non sarebbero riusciti e allora avrebbero sfondato la porta, del Settecento anch’essa. La sparizione del dipinto ferisce profondamente la memoria storica e religiosa della comunità locale. La tela della Madonna, originariamente conservata nella trecentesca chiesa di Santa Maria d’Acqua Fosca (demolita nel 1834), rappresentava il fulcro della devozione popolare di Fontegeloni, dove per decenni la popolazione si è radunata per celebrare la ricorrenza mariana. Un patrimonio secolare spezzato in una sola notte su cui ora indagano i carabinieri.
Rubata pala d’altare in una chiesa
Colpo sacrilego a Sant’Antonio da Padova a Fontangeloni di Castellaro. Sparita anche la cornice dorata







