Si può restare un’isola felice. Navigare in un mare di gioia. «Dopo l’eliminazione dal Mondiale gli abitanti qui festeggiavano, eravamo a vedere la partita in un locale e tutti si abbracciavano, hanno cantato. Sa perché? Qui le persone sono friendly, accoglienti, sempre sorridenti e spensierate. Ho una maglietta che metto qui e mi fa sentire in connessione con loro. Dice: “Do more of what makes you happy”, fai di più di quello che ti rende felice».

Manuela Tripepi è l’italiana che cura le tartarughe di Curaçao. Originaria di Cosenza, è docente di biologia e microbiologia alla Thomas Jefferson University di Filadelfia, e con i suoi studenti vola con regolarità nei Caraibi per attività di ricerca e conservazione di questi animali marini. «Ho iniziato per caso, in spiaggia non riesco a stare ferma e ho trovato un’associazione di volontari, la Sea Turtle Conservation, ho scoperto che alcuni animali era malati e ho spostato il progetto».

Pochi giorni fa è tornata sull’isola indossando i colori della squadra che ha stupito al Mondiale nonostante l’eliminazione. «Io e mia moglie siamo sbarcate in aeroporto con le magliette della nazionale, la vogliono tutti ma ormai è introvabile anche sul sito ufficiale».