di

Simona Marchetti

In un'intervista a Globoesporte la dottoressa Suzanne Huurman ha rivelato che è stata la stessa federazione a pagare il trasferimento dei familiari nel ritiro di Boca Raton, in Florida

Con una popolazione di poco più di 150 mila abitanti, detiene già il record di nazione più piccola di sempre ad essersi qualificata per i Mondiali, ma Curaçao ha deciso di sfatare anche uno dei tabu più radicati nella storia del calcio, permettendo ai propri giocatori di condividere le stanze con le rispettive compagne in ritiro. Non bastasse, il medico della nazionale, Suzanne Huurman, ha incoraggiato persino i calciatori ad avere rapporti sessuali. «Credo che il sesso aiuti, ma forse più sul piano emotivo che per un effetto fisiologico diretto», ha spiegato infatti la dottoressa, terza donna nella storia del torneo a ricoprire questo ruolo, in un’intervista a “Globoesporte”, riconoscendo comunque che si tratti di una decisione alquanto insolita. «È qualcosa di piuttosto unico nel panorama calcistico nazionale - ha ammesso Suzanne - . Curaçao è un piccolo Paese, con una popolazione molto allegra, calorosa e legata alla famiglia, cosa che mi ricorda molto il Brasile. I giocatori possono condividere una stanza con la loro partner e, quando ci sono bambini, la famiglia dispone di una stanza aggiuntiva».