Kansas City, seconda giornata del Gruppo E del Mondiale 2026: Curaçao scrive una pagina indelebile della propria storia fermando l’Ecuador sullo 0-0, un risultato dal sapore epico.
L’isola caraibica, 156.000 abitanti, è il Paese più piccolo di sempre ad approdare alla fase finale di un Mondiale e porta a casa il suo primo, storico punto nella competizione.
Protagonista assoluto della serata Eloy Room, 37 anni, portiere del Miami FC e leader carismatico della selezione. Con 15 parate nei 90 minuti, si è fermato a una sola lunghezza dal record assoluto di 16 salvataggi stabilito da Tim Howard nel 2014, firmando però il primato per un match concluso senza tempi supplementari. Al termine, l’estremo difensore ha scherzato: avrebbe “meritato una statua” per quella che ha definito “la partita perfetta”.
Alla vigilia, l’esito sembrava scritto: l’Ecuador, piegato all’esordio 1-0 dalla Costa d’Avorio, era obbligato a vincere; Curaçao arrivava invece da un pesantissimo 7-1 incassato contro la Germania.
In campo, la squadra sudamericana ha effettivamente comandato il gioco, accumulando 28 tiri complessivi. Ma il predominio territoriale si è infranto su una preoccupante imprecisione sotto porta e sulla serata di grazia di Room, facendo crescere la frustrazione andina minuto dopo minuto.










