La minuscola Curacao, il Paese più piccolo per popolazione mai presente ai Mondiali di calcio, già alla seconda partita festeggia il primo punto conquistato nel torneo, fermando sullo 0-0 l'Ecuador a Kansas City.
Gran parte del merito di questa prodezza è del portiere dell'Onda Blu, il 37enne Eloy Room, con una prestazione memorabile che lo colloca già a fianco dell'ormai leggendario collega Vizinha di Capo Verde.
L'Ecuador, arrivato negli Usa come secondo classificato nelle qualificazioni sudamericane, mette in atto quasi un assedio all'Arrowhead Stadium, tirando ben 28 volte ma con 15 parate, molte delle quali spettacolari e al limite del miracolo, Room regala ai suoi un pareggio che mantiene vive le speranze dei suoi di raggiungere la fase a eliminazione diretta.
Lo 0-0 è anche un riscatto dopo il 7-1 subito dalla Germania nella partita d'esordio, vissuto peraltro senza drammi anche dai tifosi, già abbagliati e l'orgoglio per questo risultato è accresciuto dalla presenza sugli spalti del re d'Olanda, Guglielmo Alessandro, e della regina Máxima a sostenere la nazionale del Paese autonomo all'interno del Regno e che schiera ben 25 giocatori su 26 nati nei Paesi Bassi, oltre ad essere allenata dal veterano Dick Advocaat.













