Alla sua prima storica partecipazione ai Mondiali di calcio, il Curacao continua a far parlare di sé anche fuori dal campo. La nazionale dell’isola caraibica, guidata dal tecnico Dick Advocaat, ha infatti adottato una gestione del ritiro decisamente diversa rispetto a quella scelta da molte altre selezioni impegnate nella rassegna iridata.L’allenatore olandese ha consentito ai propri giocatori di soggiornare insieme a mogli, compagne e familiari durante il torneo, puntando sul benessere psicologico del gruppo e sul mantenimento di un clima sereno nel corso della competizione.La scelta dello staff medico
A spiegare le ragioni di questa impostazione è stata Suzanne Huurman, responsabile dello staff medico della nazionale del Curacao, intervenuta ai media brasiliani.Secondo Huurman, ai calciatori è consentito anche avere rapporti sessuali prima delle partite come forma di supporto emotivo durante il lungo periodo lontano da casa.«Curacao è un piccolo Paese con persone molto gioiose, calorose e abituate a stare in famiglia. Il sesso? Penso che aiuti, forse più a livello emotivo che sul piano fisico. In un torneo così lungo, comunque, avere la famiglia vicina allevia un po’ la nostalgia di casa e porta una certa serenità», ha dichiarato la responsabile sanitaria della selezione caraibica.Un approccio diverso al Mondiale











