I due mattacchioni sono tornati. E lo fanno con una sorta di concept album sulla mancanza di empatia nel mondo attuale con critiche alla ascesa dell’intelligenza artificiale e a tutto il contorno. Musicalmente questo è forse il lavoro più coeso, quello in cui le anime – molto distanti tra loro – di Les Claypool, bassista geniale, e Sean Lennon, degno erede di tanto padre, sono riuscite ad unirsi in un tutt’uno. E se Claypool mostra i muscoli, Lennon addolcisce il tutto con la sua voce e le sue melodie puramente psych pop.Aggiornamenti27/06/2026, 00:03 articolo aggiornato
Due empatici mattacchioni | il manifesto
(Alias) I due mattacchioni sono tornati. E lo fanno con una sorta di concept album sulla mancanza di empatia nel mondo attuale con critiche alla ascesa dell'intelligenza artificiale e a tutto il contorno. Musicalmente questo è forse il lavoro più coeso, quello in cui le anime - molto distanti tra loro - di Les Claypool, bassista








