La band del Tennessee quattro anni fa pubblicò dodici singoli, uno al mese, raccolti poi l’anno successivo in un fantastico album che suonava decisamente Seventies. Ora tornano con un nuovo lavoro, orfani del batterista originario ma con una immutata verve compositiva che spazia dall’hard rock al blues a rimandi di psichedelia. House of Mirrors consta di brani di livello eccelso, a partire da Red Rocking Chair, che ha tutte le carte per diventare un loro classico, per passare a Culling Line, al blues di Aethernet, alla dolce Go Getter fino a Saturn Song. Un disco quasi perfetto!Aggiornamenti19/06/2026, 12:08 articolo aggiornato