Si muove ancora l’export italiano. Nonostante i dazi di Trump, la guerra in Medio Oriente e il gelo indotto dalle minacce iraniane sulle voraci economie del Golfo. Anzi paradossalmente mentre crescono ancora i prezzi delle materie prime energetiche (+68,3% dall’Opec, cioè i paesi produttori di petrolio), l’Italia beneficia dell’export di vendita di energia (i prodotti della raffinazione) per un 125,3%! Nello scorso mese di maggio il valore dei prodotti italiani esportati al di fuori dall’area dell’Unione Europea è cresciuto del 6,3% rispetto allo stesso mese del 2025 (del 4,4% se si considerano i primi cinque mesi dell’anno rispetto, sempre, allo stesso periodo del 2025). Le esportazioni, in valore assoluto, sono state pari a 27,8 miliardi di euro (1,6 miliardi in più rispetto a maggio 2025), le importazioni sono state 23,9 miliardi (3,1 miliardi in più rispetto a maggio 2025). Svizzera (+57,9%), Cina (+24,1%) e paesi Mercosur (+21,3%) sono i mercati con gli incrementi maggiori. Ciascuno ha una sua specificità che rende il dato particolarmente interessante. Così come deve far riflettere anche l’andamento negativo verso la Turchia (-23,0%), gli Stati Uniti (-3,6%) e il Regno Unito (-3,5%).
L’export italiano sale ancora: Campania traino con i farmaci
Si muove ancora l’export italiano. Nonostante i dazi di Trump, la guerra in Medio Oriente e il gelo indotto dalle minacce iraniane sulle voraci economie del Golfo. Anzi paradossalmente...






