Il collettivo Casagrande bombarda Barcellona con 100.000 poesie cartacee: un elicottero sorvola la Cattedrale per commemorare le stragi del 1938 e trasformare il trauma della Guerra Civile in un atto di pace

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Il cielo sopra il Quartiere Gotico di Barcellona ha vissuto una metamorfosi senza precedenti, trasformando il terrore storico in pura espressione artistica. Sabato 20 giugno, alle ore 20:30, un elicottero ha sorvolato i dintorni della Cattedrale e Plaça Nova per dare vita al celebre “Bombardamento di Poesie”.

Non si è trattato di un attacco, ma di un intervento pubblico internazionale curato dai membri del collettivo cileno Casagrande, tra cui spicca la figura del promotore Julio Carrasco. Il velivolo ha liberato nell’aria ben 100.000 versi stampati sotto forma di segnalibri, consentendo a migliaia di residenti e passanti di alzare gli occhi e raccogliere le opere direttamente mentre fluttuavano verso il suolo. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è risignificare lo spazio aereo urbano, tramutando un veicolo storicamente associato alla distruzione in un messaggero di cultura e bellezza condivisa.