Il terremoto che il 24 luglio 2026 ha devastato il Venezuela si è trasformato in un dolore profondo per la Sicilia. A migliaia di chilometri di distanza, le comunità di Calascibetta e Balestrate condividono la stessa angoscia per due loro concittadini: Giuseppe Colaianni, prima vittima italiana accertata, e Francesca Mannina, di cui non si hanno più notizie.

La vicenda di Colaianni, 56 anni, originario della provincia di Enna, appare segnata da un tragico filo del destino. La sua famiglia aveva radici solide in Sudamerica: il padre, Egidio, lasciò la Sicilia negli anni Cinquanta, sposò una venezuelana e fondò un’officina meccanica che in breve divenne la più grande e rinomata di Caracas. Il progressivo deterioramento del contesto politico e sociale, dal chavismo al regime di Maduro, spinse però la famiglia a ripensare il proprio futuro. Per garantire una prospettiva più sicura ai figli, Giuseppe li aveva fatti trasferire in Europa non appena giunti all’età universitaria: il primogenito, che porta il nome del nonno Egidio, 27 anni, è ingegnere chimico a Firenze; la sorella Antonella vive in Francia. Anche Giuseppe e la moglie venezuelana, Iasmira, negli ultimi due anni si erano stabiliti oltralpe. Poi, per una beffarda coincidenza, erano rientrati a Caracas da appena venti giorni.