L’uomo ha fatto in tempo a mettere in salvo la moglie prima che le macerie della casa lo travolgessero: era in videochiamata con la figlia per il suo compleanno

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Cinquantacinque anni, operatore nella logistica, nato a Caracas ma di origine siciliana, Giuseppe Colaianni è la prima vittima italiana accertata del terremoto in Venezuela. Suo padre era emigrato da Calascibetta, in provincia di Enna, negli anni Cinquanta: come tanti italiani aveva cercato fortuna oltre oceano senza mai interrompere i contatti con i parenti in Sicilia. Lo stesso Giuseppe ha mantenuto i contatti con la Sicilia, tanto che uno dei suoi figli lavora in Italia, a firenze, come ingegnere, e lui stesso ci tornava spesso con la famiglia sull’isola.Negli ultimi mesi si era trasferito con la moglie in Francia per stare vicino alla figlia più piccola, Antonella, di 22 anni ed è proprio con lei, come riferiscono i parenti, che Colaianni era in videochiamata quando è arrivata la prima scossa alla mezzanotte di Roma, le 18 a Caracas. Era il compleanno della ragazza e, vista la distanza, si stavano videochiamando per gli auguri. Al momento della prima scossa la linea è collassata: non appena si sono resi conto di quello che stava succedendo, Giuseppe ha pensato di mettere in salvo sua moglie ma non è riuscito a sua volta a salvarsi, perché la casa è crollata prima in conseguenza della scossa. La cugina della vittima ha spiegato a Fanpage: “Ad un certo punto Antonella mi ha raccontato che la telefonata si è bruscamente interrotta. È stata l'ultima volta che questa ragazza ha visto il padre”.