HomeArezzoCronacaCortona conquista il giovane FarinettiL'erede di Borgogno ospite in piazza della Repubblica per il «Wine, Dine & Shine» dell'enoteca MolesiniL'erede di Borgogno ospite in piazza della RepubblicaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 26 giugno 2026 – C'è un giovane enologo dietro le grandi botti di rovere di Slavonia di una delle case più antiche del Barolo. Andrea Farinetti — figlio di Oscar, il fondatore di Eataly, e oggi alla guida delle cantine di famiglia, da Borgogno a Fontanafredda — ha portato giovedì in piazza della Repubblica i vini di casa per il «Wine, Dine & Shine» dell'enoteca Molesini: i Barolo e i Langhe della tradizione, e quel Timorasso Derthona che arriva dai Colli Tortonesi, all'estremità orientale del Piemonte.
Per Farinetti è la seconda volta in città, dopo una prima visita di tre anni fa che gli «ha aperto un mondo». A conquistarlo è la dimensione internazionale di Cortona: «Mi sono totalmente innamorato della sua multiculturalità: sentire dieci lingue diverse, vedere lo stupore della gente… Ogni parte del mondo prova stupore per cose differenti, che noi abbiamo e non ce ne accorgiamo.
È una città arricchente e ci tornerò volentieri». E tra i prodotti del territorio non ha dubbi: «Il Syrah di Cortona è l'unico vitigno di questo tipo italiano che ha la possibilità di competere con i grandi francesi». La passione è nata camminando tra le vigne da Novello a Barolo. «Vedevo questi grappoli di nebbiolo che ogni cento metri erano diversi. Da lì ho capito la diversità di quel luogo e di quello che il vino avrebbe potuto esprimere».









