Secondo i giudici, i consumatori non possono fare a causa alla multinazionale per la mancata apposizione di un'avvertenza sul rischio di cancro, dato che l'autorità di regolamentazione federale (Epa) aveva stabilito che tale avvertenza non fosse necessaria

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha bloccato le cause dei consumatori contro Bayer, l'azienda proprietaria del marchio Roundup, l'erbicida a base di glifosato da tempo al centro di un dibattito scientifico e giudiziario. Nello specifico, le cause intentate alla multinazionale erano legate alle avvertenze sui rischi di cancro del diserbante. Secondo i giudici, i consumatori non possono fare a causa a Bayer per la mancata apposizione di un'avvertenza sul rischio di cancro, dato che l'autorità di regolamentazione federale (Epa) aveva stabilito che tale avvertenza non fosse necessaria. Le cause per il Roundup sono costate negli anni a Bayer oltre 10 miliardi di dollari.

La Corte Suprema ha esaminato il caso di John Durnell, un lavoratore che dopo anni di contatto con il diserbante ha sviluppato un linfoma non-Hodgkin. Durnell ha fatto causa all’azienda, accusandola di non aver avvertito i consumatori sui potenziali rischi cancerogeni legati all’impiego del'erbicida. Durnell ha vinto la causa nel 2023, ma l'azienda ha presentato ricorso, poi accolto nel 2026 dalla Corte Suprema. Bayer si è difesa ribadendo che l'autorità di regolamentazione federale non ritenesse necessaria questa avvertenza. Argomentazione che i giudici hanno confermato.