Clamorosa spaccatura all’interno del cda della Stp, o meglio, dentro al Pd. Elisa Mariano, infatti, ha espresso voto contrario sul progetto di bilancio 2025, che si dovrebbe chiudere con 270 mila euro di utile grazie all’appostamento nel conto economico dello scorso anno di 500 mila euro (dei 3,2 milioni totali) di rideterminazioni Istat che il Comune deve riconoscere al Cotrap, e quindi alla Stp, per gli ultimi quattro anni. Riconoscimento che assicurerà anche la Provincia (socia al 66 per cento). Seppure va detto che il sindaco Pino Marchionna non è pienamente convinto della fondatezza della richiesta, in quanto sostiene che si tratti della proroga di un contratto che non prevedeva adeguamenti Istat. All’inatteso voto contrario al bilancio 2025 della dirigente del Pd Elisa Mariano fa da contraltare quello favorevole del componente del Comune, Pasquale Dagnello. Una posizione che potrebbe essere non in linea con quella che sosterrà il sindaco nell’assemblea dei soci del 29 giugno, quando potrebbe esprimere voto contrario, o al limite astenersi.
La contrarietà di Mariano è principalmente legata alla gestione della vicenda del reintegro lavorativo dopo il licenziamento - o più correttamente, della nuova assunzione - di Antonio Esperte, sindacalista Ugl e cugino dell’ex presidente della Provincia e attuale presidente del consiglio regionale, Toni Matarrelli. Vicenda che si è conclusa nel novembre scorso con una conciliazione giudiziale «monstre» da 850 mila euro. Tutto esentasse, configurandosi la somma come risarcimento danni e non essendo stato reintegrato ma assunto ex novo. Un particolare che potrebbe pesare sul voto del sindaco Marchionna, irrigidito davanti all’apertura di un fascicolo sulla vicenda da parte della Procura regionale della Corte dei conti e persuaso dalla circostanza che la sentenza della Cassazione parlasse di riconoscimento degli stipendi arretrati, che sono tassabili.









