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di Andrea Cataldo
26 Giugno 2026, 14:50
C’è un filo invisibile che unisce Archimede ai giovani che animeranno Ortigia dal 2 al 4 luglio. È il filo della conoscenza, della creatività e della capacità di immaginare il futuro. Lo hanno chiamato “ReConnect” gli organizzatori delle Feste Archimedee 2026 ovvero un invito a ricostruire legami tra persone, luoghi e saperi, trasformando il centro storico di Siracusa in una grande officina di idee dove oltre mille tra bambini, ragazzi e giovani saranno protagonisti di spettacoli, laboratori, experiences artistiche e percorsi di scoperta. Il festival è stato inserito dall’assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana tra i grandi eventi di richiamo turistico. È stato promosso dal Comune di Siracusa.
Giunto al suo tredicesimo anno, l'evento – nato da un'idea del pediatra Carlo Gilistro e curato dall'associazione Le Interferenze APS sotto la guida artistica di Edda Cancelliere – ribadisce la sua missione di sempre: trasformare la cultura in un motore di evoluzione sociale, condivisione e impegno civico. La complessa macchina organizzativa del festival si avvale anche quest'anno del fondamentale lavoro di Maria José Occhipinti (direzione esecutiva), Daniela Occhipinti (vicepresidente e coordinamento generale) con la collaborazione di Raffaele Malfa (direzione logistica e sicurezza).










