È iniziata ieri tra entusiasmo, colori, musica e partecipazione la nuova edizione delle Feste Archimedee, che ha trasformato il centro storico di Ortigia in un grande palcoscenico dedicato ai giovani. Ballerini, performer, musicisti, attori e artisti hanno animato piazze e strade in una vera esplosione di creatività, dando il via a un festival che mette al centro il talento delle nuove generazioni e il dialogo tra arte, cultura e scienza. Un'edizione, quella del 2026, fatta di giovani, dai partecipanti ai tutor, dai registi ai ballerini.

Tra i momenti più emozionanti della giornata inaugurale, la suggestiva scacchiera vivente allestita in Piazza Duomo con "Archimede. La partita della conoscenza", uno spettacolo diretto da Ottavio Cannizzaro e curato da Alessandra Servito, dall'ASD "Paolo Boi" di Siracusa e dall'Istituto Comprensivo "G. Lombardo Radice", nell'ambito del progetto Reconnect. Una rappresentazione coinvolgente che, attraverso il linguaggio simbolico degli scacchi, ha celebrato il pensiero strategico e il genio del grande scienziato siracusano, conquistando il pubblico presente.

Grande successo anche per "Arie ribelli, cuori coraggiosi. Le nozze di Figaro per il rispetto di genere", intenso spettacolo teatrale e musicale realizzato dagli allievi e dalle allieve del Liceo Gargallo, guidati dalla docente Anna Desirée Coppola, con la collaborazione di Francesco Netti, Mario Licciardello, Rita Patania, Mirella Furnari, Annalisa Mangano, Giuliana Franchi, Maria Grazia Grisinelli e Gianpaolo Castro, anch'esso inserito nel progetto Reconnect. Lo spettacolo ha affrontato con sensibilità e profondità il tema del rispetto di genere, offrendo una rilettura originale dell'opera di Mozart. Particolarmente apprezzata la presenza sul palco di studenti musicisti accanto ad ex allievi del Liceo Gargallo, oggi impegnati nei Conservatori di diverse città italiane, in un significativo passaggio di testimone tra generazioni accomunate dalla passione per la musica e il teatro. Un contributo di particolare rilievo è arrivato anche da Kristian Cellini, occhio esperto e ballerino d’eccellenza, che ha osservato le coreografie e i ballerini che hanno partecipato alla performance iniziale con uno sguardo tecnico e artistico di grande valore.