Certamente il settantatreesimo compleanno di Xi Jinping, lo scorso 15 giugno, è passato inosservato se raffrontato con l'ottantesimo festeggiato da Donald Trump il giorno prima, il 14 giugno, con tanto di festa e combattimento di MMA sul prato della Casa Bianca. La Cina però ha trovato un modo tutto suo di celebrare l'appuntamento: proprio il 15 giugno ha ulteriormente concentrato il potere politico attorno al presidente e al partito.
Il Partito comunista cinese ha ufficialmente salutato il "Pensiero di Xi Jinping sulla costruzione del partito" come "pietra miliare nella storia della teoria marxista sulla costruzione del Partito Comunista Cinese". Il passaggio è stato celebrato durante una riunione presieduta da Cai Qi, responsabile dell'ideologia e della propaganda, e Li Xi, capo dell'apparato anticorruzione del Pcc. Comitati e quadri del partito sono incaricati di avviare un ciclo di sessioni di studio sui testi originali per comprendere i principi del pensiero di Xi Jinping. La nuova dottrina, riporta l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, rivela "perché il Partito comunista cinese funziona, perché il marxismo funziona e perché il socialismo con caratteristiche cinesi funziona". E riafferma così che il Partito comunista è al di sopra di tutte le altre istituzioni e deve esercitare in modo rigoroso e univoco la propria leadership nell'ambito della società cinese.






