| 26 Giugno 2026 13:02 |
2 minuti per la lettura
(Adnkronos) – “Oggi parlare di sovranità digitale significa parlare della capacità del Paese di governare le tecnologie che ne determinano competitività, sicurezza e sviluppo economico. Sovranità digitale non significa chiusura o autosufficienza, ma capacità di scelta: decidere quali tecnologie utilizzare, dove collocare i dati, come proteggere le infrastrutture critiche ed evitare dipendenze passive”. Lo ha dichiarato Laura Di Raimondo, direttore generale di Asstel, intervenendo al panel “Le Reti che Governano il Futuro – Dalle infrastrutture Tlc alla nuova architettura digitale del Paese”, promosso da Asstel con la collaborazione di Kpmg nell’ambito della World Tech Conference organizzata da Micromegas a Milano.
In questa prospettiva, sottolinea, “le reti di telecomunicazione rappresentano il fondamento di questa sovranità: non più solo infrastrutture di connettività, ma parte essenziale di una nuova infrastruttura digitale, in cui convergono dati, capacità di calcolo, sicurezza e servizi avanzati. Intelligenza artificiale, cloud, edge computing, cybersecurity e, in prospettiva, quantum computing possono generare valore solo se poggiano su reti connesse, resilienti, sicure e sostenibili. Per questo è fondamentale continuare a investire nelle reti, nelle competenze e nella capacità industriale del settore, dentro una visione di lungo periodo e una collaborazione stabile tra operatori, imprese tecnologiche e istituzioni. La capacità dell’Italia di essere protagonista nella nuova economia digitale dipenderà sempre più dalla solidità e dall’evoluzione delle proprie reti di telecomunicazione”.









