di Valerio Cappelli
L’attore spagnolo si racconta: la separazione dei genitori quando aveva 3 anni («mio padre era dominante quando c’era, poi non ci fu più. L’ho perdonato»), l’incredibile privilegio di condividere la sua passione con la moglie, il primo bacio (traumatico per lei, per niente traumatico per lui...)
Javier Bardem ha lo sguardo magnetico e la voce cavernosa e profonda che a tratti si apre in una risata fragorosa, spalancando le fauci della sua faccia grande, fuori misura come il suo talento. E quando parla sembra Mangiafuoco di Pinocchio, sta lì per inghiotterti in un sol boccone, come la balena. Fuori dallo schermo è un uomo impegnato su temi ambientali, riservato, tutela la privacy della sua famiglia e di sua moglie, Penelope Cruz, che in un incontro a Cannes ce lo ha descritto come «empatico, ironico, appassionato». Al cinema interpreta ruoli spesso brutali, nella vita è tutto il contrario, facendo a pezzi lo stereotipo machista che potrebbe richiamare il suo fisico.
Tutta la sua terribilità, la sua intensità, il suo carisma li mostra nella serie Cape Fear, il thriller disponibile su Apple Tv che rievoca il celebre film del 1991 di Martin Scorsese, e questa serie l’ha prodotta insieme con Spielberg.Il divo spagnolo (premio Oscar nel 2008 con Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen, l’anno dopo lo vinse Penelope per Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen), dice che «se fosse un semplice remake, non avrei accettato di farlo». Fatto sta che eredita il ruolo di Robert De Niro, il criminale psicopatico uscito di prigione che ha un conto da saldare con il suo avvocato, che, a suo dire, non fece tutto quello che poteva fare per difenderlo in un processo per stupro. E inizia a perseguitarlo per vendetta.Bardem, con Er ser querido di Rodrigo Sorogoyen (esce il 26 agosto in Spagna e a seguire in Italia), è stato il vincitore morale al festival di Cannes. Variazione sul tema del film nel film, ma quanta poesia e verità contiene. La Palma nelle sue mani sembrava cosa fatta alla vigilia. Non è andata così. Nel film, lui e Victoria Luengo sono padre e figlia.









