di
Valerio Cappelli
Penélope Cruz: malore in «La bola negra», si temeva un aneurisma
Si fa perdonare il ritardo, ma le 11 del mattino per una spagnola è come dire l’alba. Dice «ola» e riempie la stanza con i suoi occhi grandi da Bambi, il suo carisma naturale fatto di vulnerabilità e desiderio. È come se illuminasse lo spazio. Bella, ma non fa della bellezza la sua bandiera. Si porta la mano sulla guancia per trovare le parole giuste. Penelope Cruz è in "La Bola Negra" di Javier Calvo e Javier Ambrossi.
Come riassume la storia?











