“Mentre ero sul set un medico mi aveva ipotizzato un aneurisma cerebrale ma era un falso allarme”. Penélope Cruz, reduce dai sedici minuti di applausi a scena aperta al Festival di Cannes per La Bola Negra (The Black Ball), in cui recita in un cameo di una decina di minuti, rivela che mentre era sul set del film diretto da Javier Ambrossi e Javier Calvo – considerati due giovani registi tra più interessanti del panorama spagnolo – ha ricevuto una diagnosi che l’ha terrorizzata e le ha fatto temere il peggio.
PENÉLOPE CRUZ: LA DIAGNOSI DI ANEURISMA E LE LACRIME SUL SET
The Black Ball è il primo film del duo Los Javis in concorso a Cannes e racconta le storie intrecciate di tre uomini omosessuali in tre epoche diverse tra sessualità e desiderio ed è ispirato ad una delle ultime opere incompiute di Federico García Lorca. Secondo bookmakers e addetti ai lavori, la pellicola è in corsa sia per la Palma d’Oro sia per la Queer Palm e il cast include due super star del calibro di Glenn Close e di Penélope Cruz, appunto. L’attrice interpreta un’esuberante soubrette d’avanspettacolo chiamata ad allietare i soldati al fronte e proprio durante le riprese è accaduto l’impensabile: un medico le ha diagnosticato un possibile aneurisma cerebrale. “Ho cominciato a piangere mentre ero al trucco, cercando di non rovinarlo”, racconta l’attrice al Corriere della Sera. “Non sapevo se era verità o finzione, era qualcosa di surreale. Forse stavo morendo, e c’era la vita accanto a me, sul set. Ho convissuto con l’ansia e la pressione al lavoro, avendo l’immenso supporto del team. I due registi sono persone straordinarie”, prosegue. Poi il colpo di scena: per fortuna si trattava solo un falso allarme.











