Nella vita "ho una reazione molto forte a tutto ciò che non mi sembra giusto. Quindi, quando vedo persone lottare per diritti che non dovrebbero mai essere messi in discussione, sento il bisogno di incanalare questo impegno in qualche modo. E, per fortuna, sono riuscita a farlo nei film che ho realizzato". Lo spiega con un sorriso Penelope Cruz nell'affollata conferenza stampa a Cannes per La Bola Negra, il film firmato dagli spagnoli Javier Calvo e Javier Ambrossi (chiamati Los Javis), in corsa per la Palma d'oro al Festival e accolto da lunghi applausi nella proiezione ufficiale.

I due cineasti, molto popolari in Spagna, tra piccolo e grande schermo, nel film, coprodotto da Pedro Almodovar, raccontano la storia di tre uomini omosessuali, le cui vite sono intimamente intrecciate anche vivendo in tre periodi diversi: il 1932, il 1937 e il 2017. Un racconto di guerra, segreti, paura, violenza e amore, morte e rinascite, sul filo rosso di un'opera incompiuta di Federico Garcia Lorca. Nel cast, fra gli altri, Guitarricadelafuente, Miguel Bernardeau, Glenn Close (in un cameo) e l'italiano Lorenzo Zurzolo.

Penelope Cruz regala un altro intenso personaggio nei panni di una cantante soubrette che si esibisce per le truppe della Guerra civile. "Sono una grande fan dei Los Javis fin dal loro primo film - spiega Cruz, tornta al festival in un'edizione nella quale è in gara anche il marito Javier Bardem, con El ser querido di Rodrigo Sorogoyen -. Durante un pranzo insieme mi hanno detto 'abbiamo un ruolo per te, ma siamo un po' titubanti a mandartelo perché appare per poco nel film, circa 10 o 20 minuti'. Io ho risposto di mandarmelo, non baso le mie decisioni su quanti minuti appaia il mio personaggio". Così "ho scoperto questa storia, ho sentito che era molto più importante di un semplice film. Lo dico sempre, non siamo pazzi, sappiamo che i film non possono cambiare il mondo, ma possono contribuire, in alcuni casi, a migliorare le cose, a riaccendere dibattiti importanti, a toccare i cuori in un modo che risveglia qualcosa, soprattutto nelle giovani generazioni".