Avrebbe molestato la nipote più giovane di lui di oltre vent’anni durante il funerale della nonna sfruttando così un momento di dolore collettivo per abusare della parente. Un caso di violenza sessuale concluso con la condanna a 4 anni di reclusione (uno in più rispetto alla richiesta della pm Erika Masetti, ravvisando la lieve entità) nei confronti di un 64enne, residente in un comune del basso Salento.

La sentenza, pronunciata dai giudici del tribunale di Lecce in composizione collegiale (Presidente Fabrizio Malagnino), prevede anche una serie di pene accessorie nei confronti dell’imputato che, difeso dall’avvocato Luigi Rella, potrà impugnare la sentenza non appena verranno depositate le motivazioni attese nei prossimi 90 giorni.

Non sono confluite nel processo altre simili accuse: perché la donna, residente a Lecce, aveva raccontato in passato di attenzioni a sfondo sessuale ricevute dallo zio sin da quando era adolescente. Questa prima vicenda si era chiusa con un accordo tra le famiglie ma non avevano messo fine agli abusi, proseguiti anche in età adulta. E quanto accaduto un paio di anni addietro ha fatto riemergere traumi mai del tutto metabolizzati dalla donna, oggetto di molestie durante il funerale della nonna in un frangente in cui zio e nipote si sono trovati da soli.