L’obiettivo è ambizioso: raccogliere entro fine anno 1,65 milioni di euro da soggetti privati (imprese, professionisti, associazioni, cittadini) per mettere in sicurezza i conti del teatro ed evitare il commissariamento.

Ambizioso ma raggiungibile: ne è convinto il sovrintendente del Carlo Felice di Genova, Michele Galli, arrivato alla guida della fondazione lirica nell’aprile del 2025, e ne è convinto Andrea Compagnucci, responsabile dei progetti di fundraising di Anfols (l’associazione nazionale delle fondazioni lirico-sinfoniche), chiamato da Galli a collaborare per coinvolgere il maggior numero di privati nel rilancio del teatro.

I Capitani del Faro

A oggi, sono già oltre 600mila euro i fondi raccolti grazie al progetto di fundraising «I Capitani del faro» lanciato dal Carlo Felice a fine 2025, che fa leva sullo strumento dell’Art Bonus: un’iniziativa di corporate membership rivolta a 45 imprese, all’interno del quale rientra anche il progetto «Le stelle dell’Orsa», una sorta di “spin-off” dedicato specificatamente alla comunità dei professionisti genovesi.

«Ogni giorno si apre un oblò. Vedo un grande interesse da parte degli imprenditori e dei professionisti che, quasi quotidianamente, incontriamo e a cui presentiamo le iniziative che abbiamo in programma: oltre alle attività artistiche in senso stretto, stiamo implementando attività di education per le scuole, progetti di inclusione rivolti a persone con disabilità e altri per portare la musica e l’arte nei luoghi della sofferenza», spiega Galli, che domani presenterà la nuova stagione del Teatro, con otto opere liriche, cinque balletti e 13 concerti in cartellone, oltre alle tante attività sopra citate.