ROMA – Le indicazioni contrastanti sui big del tech e le tensioni continue nello stretto di Hormuz chiudono una settimana sulle montagne russe per le Borse. In Asia, Tokyo e Seul reagiscono male al possibile slittamento al 2027 dell’Ipo di OpenAI, e l’aumento dei prezzi annunciato da Apple cancella gli ottimi risultati di Micron e Qualcomm che avevano trainato gli scambi giovedì. I mercati risentono anche delle continue tensioni a Hormuz, nei giorni post-tregua tra riapertura della rotta, mediazioni e nuovi attacchi alle imbarcazioni. Cattive notizie anche dagli Usa: l’inflazione Pce al 4,1% può convincere la Fed a una politica monetaria più restrittiva.

Borsa, Milano apre debole

Piazza Affari parte debole e in ribasso di circa mezzo punto nei primi scambi dell’ulttima seduta settimanale: -58% a 51.483 punti. In avvio in coda St (-2,6%) e Fincantieri (-2,7%). Fra i titoli

principali in crescita Italgas a +0,58% e Diasorin a +0,57%

Hormuz, traffico “continua nonostante attacco” (Bloomberg)