Rettore Giovanni Molari, l’agricoltura è uno dei temi più importanti per l’Unibo. Quali sono le principali innovazioni nel settore agroalimentare su cui l’Università di Bologna sta investendo e che potrebbero trasformare la produzione agricola nei prossimi anni?

"L’agricoltura sta vivendo una trasformazione profonda e l’Università di Bologna è impegnata a guidarla attraverso ricerca, innovazione e formazione. Le principali direttrici riguardano l’agricoltura di precisione, il miglioramento genetico delle colture, la robotica applicata ai processi agricoli, la valorizzazione delle biomasse, il sostegno alla agricoltura biologica e alla agroecologia allo scopo di sostenere lo sviluppo di sistemi alimentari capaci di ridurre gli sprechi lungo tutta la filiera. Stiamo inoltre investendo nello sviluppo di sistemi alimentari più sostenibili e resilienti, capaci di affrontare le conseguenze del cambiamento climatico. In questi 10 anni vedremo una crescente integrazione tra biotecnologie e automazione, con l’obiettivo di produrre alimenti di qualità riducendo il consumo di risorse naturali".

Come può il mondo della ricerca contribuire a ridurre l’impatto ambientale?

"La sostenibilità deve diventare un fattore di competitività. La ricerca può aiutare le imprese a ridurre consumi, emissioni e sprechi aumentando al tempo stesso efficienza e valore aggiunto".