Ecatombe in Venezuela: il Paese è alle prese con una delle più gravi tragedie naturali di sempre. Due potenti terremoti, avvenuti a distanza di meno di un minuto l'uno dall'altro, hanno devastato vaste aree del Paese provocando un pesantissimo bilancio di vittime e danni. Secondo lo United States Geological Survey, il primo sisma ha raggiunto magnitudo 7.1 con epicentro nei pressi di Moron, mentre il secondo, ancora più intenso, ha toccato magnitudo 7.5 vicino a San Felipe. Entrambe le scosse sono state registrate a circa 300 chilometri da Caracas. Il bilancio, destinato inevitabilmente a salire, è agghiacciante: oltre 230 morti e 4.300 feriti accertati, ma ci sono ancora 42mila dispersi. Tra le vittime un italo-venezuelano.Venezuela, negli ospedali l'emergenza dei bambini rimasti senza famiglia
Centinaia di bambini feriti stanno riempiendo in queste ore gli ospedali del Venezuela dopo il devastante terremoto, il più violento registrato nel Paese negli ultimi 120 anni. Molti di loro hanno perso i genitori sotto le macerie e si ritrovano ricoverati senza alcun familiare al loro fianco. Tra le storie simbolo c'è quella della tredicenne Yenderlin Cabarza, giunta da sola in un ospedale di Caracas con diverse fratture dopo essere sopravvissuta alle scosse di magnitudo 7.2 e 7.5. La ragazza si trovava nell'edificio crollato insieme alla madre e allo zio, che avrebbe cercato di proteggerla facendo scudo con il proprio corpo. Entrambi sono morti nel crollo.Estratta viva dopo un giorno sotto le macerie: salvataggio a Chacao










