Ah, i bei tempi antichi, quando bastavano una stretta di mano e un sorriso di Trump perché Giorgia tornasse indietro raggiante, come dopo un’autorevole investitura, o come una scolaretta d’altri tempi dopo il bravo della maestra.

Tutti artisti e intellettuali: ma poi, chi piloterà la mietitrebbia? Michele Mari? Chi gestirà la colata negli altoforni? Teresa Ciabatti?

Nel frattempo, dopo aver ha raccolto e verificato migliaia di materiali; condotto interviste da remoto e in presenza con vittime, testimoni, operatori sanitari, avvocati, giornalisti e accademici; e fatto analizzare da patologi indipendenti referti medici, radiografie, fotografie e video, Erri De Luca ha accertato che i soldati israeliani prendono intenzionalmente di mira i bambini. Omicidi a sangue freddo: sia i quadricotteri che i fucili da cecchino sono dotati di telecamere ad alta risoluzione, sensori a infrarossi e visione notturna. I militari vedono che si tratta di bambini. Erri De Luca ha affermato che a Gaza le autorità e l’esercito israeliano hanno commesso e continuano a commettere il crimine di genocidio e che il targeting dei bambini lo dimostra, poiché l’infanzia rappresenta la continuità biologica, sociale e politica del popolo palestinese. Uccidere i bambini, mutilarli, privarli della salute, della scuola, della famiglia e della possibilità stessa di crescere significa, secondo Erri De Luca, aggredire il futuro dei palestinesi, spezzarne la sopravvivenza collettiva e compromettere l’esistenza stessa del popolo palestinese. Erri De Luca chiede pertanto di imporre sanzioni immediate a Israele, di fermare il commercio militare con Israele e di arrestare i funzionari israeliani incriminati dalla Corte penale internazionale. Ah no, scusate: tutto questo lo ha fatto la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta dell’Onu sui Territori palestinesi occupati. E Erri De Luca? Non pervenuto. Starà lottando contro la società borghese, come ai vecchi tempi.