Ma anche l'incontro tra Schlein e Mario Draghi, quindi il lavorio di Palazzo Chigi per riportare a bordo l'ex Leonardo Cingolani e le ricette per la scuola di Roberto Vannacci. Storie laterali che non sfiorano la premier, immersa in un tour europeo dopo la "confusione" di Mark Rutte
Cari amici, lettori, passanti: un’altra settimana di bel caos, eh? L’umore di Giorgia Meloni è nero. Non fa in tempo a smaltire le sassate di Donald Trump, che a inguaiare la premier ci pensa Mark Rutte. Il segretario della Nato fa un pasticcio, o per dirla con Meloni “confusione”: “500 voli decollati dall’Italia per supportare gli Usa” in Iran, dice il segretario Nato, quello che chiama Trump “daddy”.







