Rispedire i direttori dei giornali sedicenti fiancheggiatori di Meloni a impaginare necrologi. Sono questi anziani ragazzini che all’apparizione di Trump hanno inventato per Giorgia la special relationship o addirittura ruoli di mediazione tra Washington e Bruxelles.

Meloni ha lasciato fare, forse per vanità, forse per distrazione. Se a Palazzo Chigi non leggessero solo la stampa di casa ma anche qualche ottima rivista italiana di geopolitica avrebbero appreso della pericolosità politica e caratteriale di Trump. Talché il solerte Fazzolari avrebbe potuto afferrare il telefono e ordinare ai «pueri cantores» di piantarla con le loro sciocchezze.

Invece l’occasione di Evian ha rinfocolato lo sciocchezzaio sull’istantaneo ripristino della special relationship tra Giorgia e il tycoon dopo le crepe aperte sul Papa e sull’uso di Sigonella (ricordarsi di Craxi). Forse alla Casa Bianca appositi uffici leggono anche i giornali dei «pueri cantores», attribuendo il cazzeggio a ispirazione meloniana. Da ciò qualcuno ha sibilato all’orecchio di Trump che forse era il caso di ridimensionare Meloni e Trump ha agito con la cafonaggine che lo contraddistingue.

Trump non è nuovo a comportamenti simili. Questo suggerirebbe prudenza a un paese di non eccelsa forza militare ed economica e che vanta uno scenario politico sulle questioni internazionali che ha la compattezza di un budino.