Le notti calde sono diventate circa 100 volte più probabili oggi rispetto alla storica ondata di calore del 2003. I picchi di calore diurni sono diventati circa 10 volte più probabili
Il cambiamento climatico è responsabile «inequivocabilmente» dell’ondata di calore che ha colpito l’Europa occidentale. Il caldo record è un evento che sarebbe stato praticamente impossibile 50 anni fa. A dirlo è un gruppo di scienziati del World Weather Attribution (WWA) in uno studio pubblicato oggi 26 giugno e ripreso dall’agenzia France Presse. Le temperature altissime registrate sia di giorno che di notte sarebbero state «praticamente impossibili» in questo periodo nel 1976, anno anch’esso caratterizzato da un’eccezionale ondata di calore, concludono i ricercatori. Che studiano il ruolo del cambiamento climatico di origine antropica negli eventi meteorologici estremi.
Il confronto con il 1976
Un’ondata di calore simile, se si fosse verificata allora, avrebbe comportato temperature diurne inferiori di 3,5°C e notturne inferiori di 2,4°C, hanno calcolato. «Abbiamo concluso che negli ultimi 50 anni, durante i quali il pianeta si è riscaldato di 1,1°C, la probabilità di un’ondata di calore come questa è cambiata enormemente», ha sottolineato Theodore Keeping dell’Imperial College di Londra, uno degli autori. «Questo evento non sarebbe stato possibile a giugno senza il cambiamento climatico», ha affermato in modo ancora più esplicito durante una conferenza stampa. L’Europa occidentale sta vivendo temperature estreme da oltre una settimana, conseguenza di un’enorme massa d’aria calda proveniente dall’Africa, compressa dall’alta pressione in quota, sull’Europa occidentale.










